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Germano e la moglie Zara |
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Germano e Grazia |
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La Pagina di: Germano Masini |
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Nota biografica
Germano è nato a Piancastagnaio il 1 dicembre 1924.
A 24 anni un incidente sul lavoro cambia completamente la sua
vita rendendolo completamente non vedente. Nonostante questo
ha avuto una sua famiglia e un figlio, è stato un perido
felice fino a che il destino non si è di nuovo accanito
su di lui portadogli via la moglie e il figlio. Da questa sua
esperienza sono nate queste poesie, scritte nella sua mente
e che oggi prendono vita sulla carta stampata come dono da parte
mia per i suoi carissimi nipoti Franca e Roberto e i suoi amici
e per mio marito Elvio ed ai miei figli Daniele e Davide.
Un piccolo gesto d'amore per questa persona speciale che ha dovuto
superare diverse sventure nella vita. Noi gli saremo sempre vicini
perché ci è d'esempio per la sua semplicità,
signorilità ed educazione.
Con affetto Grazia |
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Oh, Signore
Oh Signore,
se la mia perduta vista potessi riavere
e tornare a vedere.
Ma nella notte io vedo
perché dormendo nel sogno
non vi sono barriere.
Ma questa volta è tutto vero
Non dormo ovviamente non sogno...
Ma è tutto vero.
Vedo il sole, il mare, la luna, il cielo stellato.
Oh, Signore
Quantè bello tutto questo da Voi creato.
Vedo montagne, lussureggianti boschi,
verdi colline dai dolci pendii, ampie vallate.
Vedo tutti i miei cari e tra essi mia moglie, mio figlio...
I miei occhi piangono senza battere ciglio.
Li abbraccio, li stringo, li bacio,
tremante per la forte emozione.
Ma ad un tratto tutto svanisce,
mi sveglio sudato.
Mio Dio anche stavolta dormivo, sognavo...
immerso nelle tenebre mi ritrovo.
Però quanta tristezza, amarezza, delusione.
Perdonate il mio sfogo, oh Signore.
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La Bancarella Editrice
Viale Repubblica n. 47
57025 Piombino (Li)
Telefono 0565.221959
Fax 0565.221959 |
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NOVITA' dicembre 2009 |
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Prefazione
Germano racchiude in poche poesie tutti
sentimenti le passioni le esperienze, le preghiere di una vita.
Poesie piene di sentimento anche se a prima vista sembrano semplici,
ma poi rileggendo i versi ci accorgiamo di quanto è profondo
il cuore di Germano di come sa cogliere i diversi aspetti della
vita, il passare delle stagioni, « In primavera/ di buon
mattino/per un sentiero /mi inerpicavo./Felice il cuore avevo/come
un bambino./Più su salivo/ più ero leggero./Aria
fresca e pura /del mese daprile/ respiravo...» In
altra poesia, il valore dei sentimenti: «Improvvisamente
fui nelle tenebre/ Tutto ciò che mi avvolgeva era il buio./Ma
tu dolce fanciulla della vita mia/ hai saputo illuminare di luce
vivida e radiosa/ il mio andar/la mia via./». Poi la protesta
ferma e umile di chi sente che il mondo è a misura di
pochi e vorrebbe cambiarlo: «Si amico mio/ questa è
la vita/ se hai da mangiare mangi/ se non ne hai t'arrangi/
Uhm, uhm... cosa devo fare?/Mi devo pur arrangiare./Cercherò
un lavoro./ Ma se lo troverò... e infine termina
..Oh, se tutto questo si avverasse/
pagherei anchio le mie dovute tasse.
E infine la preghiera; ultima e prima istanza dell'uomo, che
sente che nonostante tutto lassù qualcuno ci ama
«Oh Signore /se la mia perduta vista potessi riavere.»
e alla luce della fede continua, dicendo:
«Vedo il sole, il mare, la luna,
il cielo stellato./ Oh, Signore/Quantè bello tutto
questo da Voi creato./Vedo montagne, lussureggianti boschi,/verdi
colline dai dolci pendii, ampie vallate./Vedo tutti i miei cari
e tra essi mia moglie, mio figlio.../
Le poesie di Germano fissate per sempre nella sua mente alla
maniera dei popoli senza scrittura sono un libro vivo a cui oggi
possiamo attingere per scoprire quei sentimenti mai dimenticati
ma solo sopiti tra computer, tv, e discoteche.
L'editore |
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