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978886615008 Zuffi Luciano, Terno al lotto, p. 100 Bross. € 15,00 Giochi e sistemi, n.1 2011.
 

Durante la presentazione DEL LIBRO IN VARIE CONFERENZE NELLA ZONA sono state illustrate con delle carte a cura dell'autore, le zone dei dialetti in Italia e Toscana che vi riportiamo

 

 

 

 

 
Terno al lotto

Voi lettori, l’immenso piacere di scoprire la realtà dei fatti convalidando ciò che è stato scritto in questo unico testo. Per il ricercatore sarà quindi una gara appassionante volta ad esprimersi ed a migliorarsi. Seguite il testo di Zuffi Luciano ed approfonditene la sostanza, diffidatevi degli imitatori che sorgono in ogni angolo del “Paese” in modo disordinato e non Autorevole a dimostrazione di impantanare le mie attuali e decisive ricerche al bando di chi vuole trarne profitto. Artisti si nasce non si diventa.
Se siete lettori abituali di tecniche sistemistiche relative al gioco del lotto, approfittatene, la sostanza l’ho messa alla portata di tutti, decidetevi!! Attendo da Voi attestazioni di riuscita, AUGURI a tutti!

Per la prima volta presentiamo al grosso pubblico dei lettori italiano ed europeo le strabilianti “tracce” del valente studioso matematico e filosofo le cui gesta suscitarono nel XV° secolo grande ammirazione in lungo e in largo.
Da pochi “frammenti” di storia ricuciti alla meglio, di cui siamo venuti a conoscenza attraverso le stampe, tratti da una semplice “strofa” e da un quadrato sezionato e numerato (i soli ad offrirci la verità), ripercorriamo insieme, parola per parola, il significato ricostruito e nuovamente studiato dal noto sistemista Luciano ZuNella traduzione de “Le avventure di Pinocchio” ho utilizzato il dialetto che, nelle zone rurali della bassa Val di Cornia (cioè dei comuni di Campiglia Marittima, Suvereto e Piombino), era ancora comunemente parlato nella prima metà del secolo XX (1900-1950 circa). In particolare ho fatto riferimento alle competenze linguistiche di un ipotetico abitante delle suddette zone rurali intorno al 1930, nato verso il 1870 e privo di istruzione.
Molti dei termini e delle caratteristiche fonetiche, morfologiche e sintattiche del nostro antico dialetto sono oggi scomparsi oppure sono rimasti nell’uso di poche persone anziane, mentre solo una parte di essi si è conservata nel vernacolo, ormai fortemente italianizzato, della Val di Cornia dei nostri giorni. Questa mia traduzione è quindi un ulteriore contributo al ricordo di un dialetto, di una cultura e di una civiltà che non esistono più, o quasi.
Per una più dettagliata e articolata descrizione della realtà linguistica della Val di Cornia, rimando alla mia precedente pubblicazione, la “Lohandièra de la Venturina”.

Per la grafia del dialetto, ho voluto trascrivere nel modo più fedele possibile la pronuncia dialettale e, al tempo stesso, usare dei segni grafici speciali di facile comprensione e memorizzazione da parte del lettore.

Nel dettaglio, la grafia impiegata rispetta le seguenti norme [tra parentesi quadre è riportata la trascrizione fonetica scientifica] :ffi, originario di Rio Marina (Isola d’Elba), già noto su numerose riviste sistemistiche italiane e spesso riletto in articoli strategici. Riviviamo ora insieme a lui questo attesissimo momento dopo cinque secoli di affanni e di ricerche di altri studiosi, suo malgrado poco affidabili, ripercorrendo tra un’emozione e l’altra, tra calcolo e calcolo, tra stupore e meraviglia, il suo laborioso successo.


 

 
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