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Voi lettori, limmenso piacere di scoprire la realtà
dei fatti convalidando ciò che è stato scritto
in questo unico testo. Per il ricercatore sarà quindi
una gara appassionante volta ad esprimersi ed a migliorarsi.
Seguite il testo di Zuffi Luciano ed approfonditene la sostanza,
diffidatevi degli imitatori che sorgono in ogni angolo del Paese
in modo disordinato e non Autorevole a dimostrazione di impantanare
le mie attuali e decisive ricerche al bando di chi vuole trarne
profitto. Artisti si nasce non si diventa.
Se siete lettori abituali di tecniche sistemistiche relative
al gioco del lotto, approfittatene, la sostanza lho messa
alla portata di tutti, decidetevi!! Attendo da Voi attestazioni
di riuscita, AUGURI a tutti!
Per la prima volta presentiamo al grosso pubblico dei lettori
italiano ed europeo le strabilianti tracce del valente
studioso matematico e filosofo le cui gesta suscitarono nel XV°
secolo grande ammirazione in lungo e in largo.
Da pochi frammenti di storia ricuciti alla meglio,
di cui siamo venuti a conoscenza attraverso le stampe, tratti
da una semplice strofa e da un quadrato sezionato
e numerato (i soli ad offrirci la verità), ripercorriamo
insieme, parola per parola, il significato ricostruito e nuovamente
studiato dal noto sistemista Luciano ZuNella
traduzione de Le avventure di Pinocchio ho utilizzato
il dialetto che, nelle zone rurali della bassa Val di Cornia
(cioè dei comuni di Campiglia Marittima, Suvereto e Piombino),
era ancora comunemente parlato nella prima metà del secolo
XX (1900-1950 circa). In particolare ho fatto riferimento alle
competenze linguistiche di un ipotetico abitante delle suddette
zone rurali intorno al 1930, nato verso il 1870 e privo di istruzione.
Molti dei termini e delle caratteristiche fonetiche, morfologiche
e sintattiche del nostro antico dialetto sono oggi scomparsi
oppure sono rimasti nelluso di poche persone anziane, mentre
solo una parte di essi si è conservata nel vernacolo,
ormai fortemente italianizzato, della Val di Cornia dei nostri
giorni. Questa mia traduzione è quindi un ulteriore contributo
al ricordo di un dialetto, di una cultura e di una civiltà
che non esistono più, o quasi.
Per una più dettagliata e articolata descrizione della
realtà linguistica della Val di Cornia, rimando alla mia
precedente pubblicazione, la Lohandièra de la Venturina.
Per la grafia del dialetto, ho voluto
trascrivere nel modo più fedele possibile la pronuncia
dialettale e, al tempo stesso, usare dei segni grafici speciali
di facile comprensione e memorizzazione da parte del lettore.
Nel dettaglio, la grafia impiegata rispetta
le seguenti norme [tra parentesi quadre è riportata
la trascrizione fonetica scientifica] :ffi, originario di Rio
Marina (Isola dElba), già noto su numerose riviste
sistemistiche italiane e spesso riletto in articoli strategici.
Riviviamo ora insieme a lui questo attesissimo momento dopo cinque
secoli di affanni e di ricerche di altri studiosi, suo malgrado
poco affidabili, ripercorrendo tra unemozione e laltra,
tra calcolo e calcolo, tra stupore e meraviglia, il suo laborioso
successo.
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