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PREFAZIONE
Mi domando ancora, a volte, se quel giorno io abbia lasciato
quel diario rosso con piena consapevolezza
o se sia stato
davvero frutto di una sincera distrazione. È dolce pensare
che una distrazione possa innescare la crescita spirituale di
un ragazzo. Ma, tu lo sai, quando i fili si intrecciano, quando
tutto è connesso, anche ciò che sembra casuale
porta un senso. Io, quel giorno, ho mandato un intento, ovvero
che Giovanni ricevesse una piccola spinta. Quella che serve per
buttarsi nel grande gioco chiamato
vita.
Se questo diario fosse arrivato nelle tue mani, cosa avrebbe
risvegliato in te? Senza quel diario non ci sarebbe stata la
storia di Giovanni. Una storia fatta di ricordi, consapevolezze,
ritorni e scoperte di sé. Una storia fatta di luce e ombra:
perché senza ombra, la luce non si riconosce. Ma, solo
quando Giovanni ha avuto il coraggio di guardare in faccia le
sue ombre, il suo cuore ha iniziato davvero a brillare. Io ero
lì. Non sempre in modo evidente. A volte come sussurro,
a volte come intuizione, a volte come segno. A volte come silenzio
che non abbandona. Ho sostenuto, ho protetto, ho indicato passaggi
che chiedevano coraggio. E li troverai, lettore attento: in questo
libro ho lasciato indizi qua e là.
Potresti pensare che tutto ciò che è stato scritto
sia frutto di fantasia. Va bene così. Se il messaggio
ti deve arrivare attraverso la forma del romanzo, arriverà.
Ma il tuo cuore, se ascolti davvero, sa riconoscere ciò
che è vivo. E ciò che è vivo lascia traccia.
Ho letto il suo diario? Sì. E sì: qualche parola
è stata sussurrata proprio da me. Viviamo un tempo di
enormi cambiamenti, e una
nuova energia sta chiedendo spazio: un femminile che non supplica,
non si nasconde, non si spezza; un femminile che scalda i cuori
e insegna la verità senza violenza.
Per questo ti dico: abbi il coraggio di rischiare. Vai oltre
lordinario. Ascolta ciò che ti chiama da dentro.
E prova, almeno una volta, a parlare cuore a cuore. Giovanni
lo ha fatto. Si è messo in discussione
.Questo libro è un ponte tra cielo e terra. Giovanni
non fugge nel sacro: lo riconosce nella vita quotidiana. Pagina
dopo pagina, guidato dalla mia energia, sceglie la fusione: tra
spirito e corpo, sogno e realtà, amore e materia.
Io sono luce, io sono amore, io
sono sacro
Perdono il passato, abbraccio il presente,
accolgo il futuro con fiducia.
Con ogni respiro, mi radico nellamore incondizionato,
con ogni battito, espando la mia essenza divina.
Io sono degna, io sono pronta, io sono libera.
Buona lettura.
Maddi
Giovanni ha sempre pensato che il suo corpo fosse il problema.
Per anni ha creduto che bastasse
perdere peso per ritrovarsi, ma ben presto scopre che quello
era solo il primo strato: sotto la
pelle più sottile, restano domande più pesanti.
In questo spazio fragile tra ciò che ha lasciato e ciò
che non è ancora diventato, Giovanni si
affida a due presenze fondamentali. Mich, il personal trainer
che lo ha visto crollare e rialzarsi,
e Mei, lamica che gli ricorda che la verità non
sempre consola, ma libera. Con loro affronta un
percorso che non riguarda più il corpo, ma la possibilità
di riconoscersi davvero
E poi cè un incontro inatteso: una figura che non
appartiene al presente, ma alla memoria
collettiva. Maria Maddalena, simbolo di caduta e riscatto, appare
come un richiamo interiore, una
voce che non giudica e non pretende, ma invita. Giovanni non
sa se sia fede, suggestione o bisogno,
ma sente che in quella presenza cè qualcosa che
lo riguarda.
Maddi e io è il racconto di una trasformazione che non
segue una linea retta. È la storia di un
uomo che, dopo aver cambiato il proprio corpo, deve imparare
a cambiare il proprio sguardo. Un
viaggio che attraversa amicizia, vergogna, desiderio di rinascita
e un dialogo silenzioso con ciò
che è più grande di noi.
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