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EAN 9788866151920

FULLONIA , L'origine
Massimo Franchi, A5, pag. 306 anno 2018 € 18,00
Collana Nuovi Autori n. 45

Franchi Massimo
È nato nel 1960 a Massa Marittima (Gr). Diploma di scuola media superiore ha lavorato per trent'anni alle Acciaierie di Piombino nel reparto “Fossa”. È appassionato di Storia, Archeologia e pescatore provetto.
Amante della lettura, risiede a Follonica città che ama e a cui ha dedicato il suo primo libro.

 

 

FULLONIA, L'origine

«Apparvero un giorno, comandati da un giovane re di nome Thuva con al seguito dodici tribù provenienti dalla Tracia, dopo un cammino di qualche millennio attraverso metà Europa, dai moderni Balcani su fino alle Alpi e giù attraverso gli Appennini.
Dinanzi a loro la terra promessa: una specie di laguna, delimitata da due promontori, uno situato dove tramonta il sole ed uno a mezzogiorno. A Ovest la terraferma molto vicina alle sponde di una grande isola, circa trenta stadi. Dall'altra parte un promontorio a forma di punta di un'ala di gabbiano prolungato da scogli che affiorano dall'acqua e finiscono in una piccola isola che dista dall'isola maggiore circa cinquanta stadi.
Il litorale verso l'interno è formato da tomboli di sabbia che originano piccole colline e coste rocciose che scendono a picco sul mare fino a raggiungere l'altezza di uno stadio. I tomboli di sabbia formano una lingua di terra che separa il mare dalle lagune interne di acqua salmastra. Molti sono i fiumi che sfociano a mare, ma non sono di grandi dimensioni. Le due lagune, una verso mezzogiorno e l'altra al tramonto, per gran parte sono vere paludi, difficili da traversare. Molti i pesci che guizzano nel mare di colore argenteo che così facendo fuggono all'aggressione di altri pesci di grande dimensioni.
L'entroterra in gran parte pianeggiante reca numerose varietà di prati dove pascolano molti tipi di animali allo stato brado: asini di piccola statura, bovini dalle grandi corna, cavalli con lunga criniera e dalla statura massiccia, cinghiali con lunghe zanne che talvolta, quando hanno i piccoli, diventano molto aggressivi; ci sono poi caprioli, daini, cervi, volpi, linci, leoni, e gatti selvatici. Nelle acque interne le martore scavano delle tane e le cannucce molto rigogliose nascondono i ripari delle molte specie di oche ed anatre selvatiche, aironi e falchi...»


L'autore, appassionato di storia, ha messo mano alla penna, nel vero senso della parola, e ha deciso di raccontare l'origine di Follonica sotto forma di romanzo, ripercor-rendo i viaggi che gli antichi Traci hanno compiuto, sfuggendo ai Gre-ci, sino ad arrivare in Italia dove incontrano i Troiani, superstiti dal-la distruzione della loro città. Questi due popoli scelgono il golfo di Follonica e le colline metallifere come nuova patria dove fondare nuove città, dando così origine poi, al popolo etrusco, grazie all'unione con il popolo d'Esperia (L'Italia dei Greci).
L'autore narra, attraverso bat-taglie colpi di scena e misteri esoterici, l'arrivo di questi nuovi popoli, fino alla nascita di Follo-nica.
L'autore racconta, inoltre, la vi-cissitudini di Enea ed Odisseo che però, al contrario di ciò che comu-nemente si crede, qui non sono quegli eroi da tutti conosciuti e osannati, ma dei veri e propri avventurieri, i cosiddetti “pirati greci” che tanto timore incutevano ai popoli autoctoni d'Esperia.
Un libro che si legge tutto d'un fiato; una riscrittura fantastica che, non manca di fascino e di coin-volgimento, ma anche di alcuni momenti poetici e, descrizioni, del magnifico e unico ambiente della Maremma, che spinse questi an-tichi popoli, nel loro migrare, a farne loro patria per sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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